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Catene e combinazioni di automazioni

Avanzato

Automazioni che si attivano a catena: una produce un trigger che fa partire la successiva.

Schema tipico

Automazione A → cambia stato X → Automazione B → crea task → Automazione C

Esempi utili

Funnel lead → contatto → richiesta

  1. A: Lead ricevuto → invia risposta automatica iniziale.

  2. B: Lead ricevuto → crea task "Richiamare ##lead##".

  3. C: Lead trasformato in contatto → manda al cliente un messaggio di benvenuto.

Post-visita dettagliato

  1. Evento visita confermato → promemoria 1 giorno prima.

  2. Evento visita terminato → messaggio ringraziamento post-visita.

  3. Ringraziamento inviato → task all'agente "Chiedere valutazione visita"

  4. Valutazione inserita → invio altra proposta compatibile al contatto.

Evitare i loop infiniti

Attenzione

Il rischio principale nelle catene è il loop: automazione A genera un evento che fa scattare B, che cambia stato di un oggetto che fa ripartire A, e così via.

Best practice di progettazione

  • Una automazione, un obiettivo.

  • Nomi espliciti ("Post-rogito: ringraziamento acquirente" > "Automaz_23").

  • Disabilita → test → abilita. Mai pubblicare un'automazione senza almeno un test su contatto fittizio.

  • Documenta la catena in un diagramma o in una wiki interna: "Quando succede X parte A, che genera Y, che fa partire B…". Passaggio fondamentale per chi arriverà dopo di te.

  • Review periodica: ogni 6 mesi rivedi tutte le automazioni attive e chiediti se servono ancora o vanno disabilitate.