Catene e combinazioni di automazioni
Automazioni che si attivano a catena: una produce un trigger che fa partire la successiva.
Schema tipico
Automazione A → cambia stato X → Automazione B → crea task → Automazione C
Esempi utili
Funnel lead → contatto → richiesta
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A: Lead ricevuto → invia risposta automatica iniziale.
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B: Lead ricevuto → crea task "Richiamare ##lead##".
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C: Lead trasformato in contatto → manda al cliente un messaggio di benvenuto.
Post-visita dettagliato
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Evento visita confermato → promemoria 1 giorno prima.
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Evento visita terminato → messaggio ringraziamento post-visita.
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Ringraziamento inviato → task all'agente "Chiedere valutazione visita"
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Valutazione inserita → invio altra proposta compatibile al contatto.
Evitare i loop infiniti
Il rischio principale nelle catene è il loop: automazione A genera un evento che fa scattare B, che cambia stato di un oggetto che fa ripartire A, e così via.
Best practice di progettazione
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Una automazione, un obiettivo.
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Nomi espliciti ("Post-rogito: ringraziamento acquirente" > "Automaz_23").
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Disabilita → test → abilita. Mai pubblicare un'automazione senza almeno un test su contatto fittizio.
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Documenta la catena in un diagramma o in una wiki interna: "Quando succede X parte A, che genera Y, che fa partire B…". Passaggio fondamentale per chi arriverà dopo di te.
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Review periodica: ogni 6 mesi rivedi tutte le automazioni attive e chiediti se servono ancora o vanno disabilitate.